In palestra si vede lo schema basket doppio blocco tra coach e giocatori durante l'allenamento.
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IT · 2026-05-16

Schema basket doppio blocco: piano settimanale allenatori

Scopri come pianificare lo schema basket doppio blocco in una settimana: diagrammi, esecuzioni, video clip e scouting per allenatori, con workflow pratico.

In sintesi

  • Integrare schema e doppio blocco nel piano settimanale migliora spacing e timing nelle letture difensive; applicalo.
  • Collega obiettivi settimanali a letture e timing, definendo la sequenza: script iniziale, variante avanzata come screen doppio e p&r. Applicalo.
  • Nel workflow, definisci la sequenza sul piano e usa la whiteboard per tracciare progressione, con clip video per timing. Metti in pratica.
  • Giovedì affrontiamo scenari contro difese tattiche; testiamo stagger screen e flare screen per creare spazi; letture. Applica.
  • Uso intensivo dei video clip: etichetta, tagga e seleziona repliche per migliorare decisioni rapide. Salva e condividi.

Perché inserire lo schema del doppio blocco nel piano settimanale

Il schema basket doppio blocco, inserito nel piano settimanale, crea spacing e tempi di passaggio che possono aprire tiri o decisioni rapide. Per questa ragione va integrato nel ciclo di allenamento con una progressione mirata: dall’esecuzione controllata a una versione dinamica. Si lavora sul letture difensive, sul timing tra bloccante e bloccato, e sull’utilizzo dello spazio sul perimetro. Si parte da una versione semplice e si aggiungono varianti (flare, stagger) e progressioni di difficoltà, per non sovraccaricare i giocatori né spegnere la mente del team.

Collegare questa azione a obiettivi settimanali permette una gestione chiara di cosa si deve allenare: letture difensive, timing tra bloccante e bloccato, e utilizzo dello spazio sul perimetro. Nel flusso di lavoro, definisci nel piano la sequenza di sessioni: dallo script iniziale a una variante avanzata come screen doppio seguito da p&r. Si lavora anche sull’abbinamento con le difese: leggere rotazioni, contrasti ai tiri. La libreria di esercizi e plan aiuta a integrare varianti (flare screen, stagger screen) e progressioni di difficoltà.

Nel workflow pratico: nel piano di allenamento definisci la sequenza e, sulla whiteboard di diagrammi, tracci la progressione del doppio blocco con varianti come screen doppio e p&r. Poi registri un breve clip video dell’esecuzione per mostrare dove migliorarе il timing, e aggiorni le scouting notes sull’avversario per adattare la settimana successiva.

Workflow pratico: da teoria a esecuzione in una settimana

Nel mio workflow pratico, tutto parte dal definire il piano settimanale attorno al schema basket doppio blocco. Io e l’assistant fissiamo obiettivi, pedine e ruoli: chi guida l’apertura, chi tiene il blocco, chi taglia. Diagrammi semplici sul tavolo tattico accompagnano una spiegazione chiara delle azioni chiave.

Martedì implementiamo la base del doppio blocco con passaggi precisi e spacing controllato. L’obiettivo è far toccare la palla a tutte le corde del blocco, con angoli utili per tagliare e penetrare. Annotiamo variazioni di posizione da testare.

Mercoledì usiamo clip video per rivedere le posizioni di blocco e l’apertura dei passaggi. Costruiamo una playlist di momenti chiave: inserimenti, apertura e gestione dello spazio. Le clip diventano strumenti di revisione per giocatori e staff.

Giovedì affrontiamo scenari contro difese tattiche e di lettura difensiva; adattamenti di angolazioni. Testiamo screen doppio e varianti come stagger screen e flare screen per creare spazi. Discutiamo le letture: chi chiama la switch, dove inclinare il corpo.

Venerdì condividiamo con gli assistenti, esportiamo il PDF del piano e assegniamo compiti specifici. Ogni partner riceve una versione stampata e una lista di clip collegate. Così l’esecuzione resta allineata tra campo e ufficio.

Sabato la simulazione/partita leggera mette in pratica l’esecuzione collettiva. L’obiettivo è tradurre teoria in tempo reale: chiamate di blocco, gestione delle rotazioni, letture difensive rapide. Durante tutta la settimana, assembliamo playlist di video clip collegate al piano di allenamento.

Quattro giocatori eseguono un drill vicino al vertice, schema basket doppio blocco visibile sul tabellone.

Diagrammi tattici: costruire l’esecuzione con la whiteboard

Nel piano settimanale di allenamento, la whiteboard è il linguaggio comune per tradurre lo schema del doppio blocco in esecuzione controllata. Disegno i blocchi principali, le letture difensive e le opzioni successive usando i diagrammi BLOB/SLOB/ATO/PnR, in modo che lo staff possa leggere rapidamente dove muoversi. Questo passaggio crea un filo tangibile tra teoria e pratica, dal concetto all’esecuzione in campo.

Annotare angoli, tempi di passaggio e linee di fuga per il bloccante, il bloccato e il portatore è la seconda fase. Sulla tavola accompagno le rotazioni e le progressioni: quando la difesa chiude lo spazio, dove scatta l’opzione successiva. In questa fase, ogni dettaglio fa la differenza tra una lettura chiara e una rotazione che non arriva in tempo.

Esportare i diagrammi in PDF e condividerli con lo staff garantisce coerenza di insegnamento. Il PDF diventa un riferimento per i coach assistenti e per chi guida i reparti giovanili, mantenendo tutti allineati sullo stesso lessico di blocchi, passaggi e tagli. Integra questo materiale nel piano esport della settimana per avere una linea guida costante.

Collegare i diagrammi a una serie di clip video per mostrare l’esecuzione reale chiude il cerchio. Ogni diagramma trova spazio in una breve clip che evidenzia i passi, i tempi e le letture difensive in pratica. In pratica, il workflow parte dal piano allenamento, passa sulla whiteboard, arriva ai clip video e culmina nelle note scouting, offrendo una traccia chiara per correggere errori ricorrenti in allenamento.

Video clip: insegnare e correggere l’esecuzione passo-passo

Nel workflow settimanale di un allenatore, il schema basket doppio blocco prende vita solo se si riconoscono le fasi chiave. Nel planning della settimana evidenzio posizionamento, tempismo e scelta di uscita. Il video clip permette di osservare come i blocchi si incastrano e dove intervenire: correggere l’angolazione, la distanza dal difensore, o la velocità dell’uscita.

Per ogni fase, etichetto e organizzo le clip per repliche mirate e feedback mirato ai giocatori. Il processo di tagging e cliping associa a ogni clip parole chiave come "posizionamento", "tempo di blocco" e "uscita". Durante la riunione con gli assistenti, seleziono 2-3 repliche da mostrare al playmaker per migliorare le letture e i tempi di decisione.

Creo playlist di clip da rivedere in riunione o durante l’allenamento, con condivisione facile tra coaching staff e giocatori. Una playlist ben strutturata permette di saltare direttamente alle fasi critiche: attivazione del blocco, lettura difensiva e scelta dell’uscita, facilitando la memorizzazione e l’esecuzione in campo.

Usare le clip per dimostrare varianti come un flare screen o un stagger screen, e per mostrare adattamenti contro diverse difese (p&r, drop, switching). Il flusso è chiaro: si parte dal passo-passo dell’esecuzione, si mostra come leggere la difesa e, infine, si assegna una replica da provare nella settimana. Così il controllo delle informazioni diventa una routine quotidiana sul campo.

Quattro giocatori eseguono il doppio blocco vicino al vertice, schema basket doppio blocco visibile sul tabellone.

Scouting e contro-preparazione: come sfruttare il doppio blocco contro l’avversario

Nel mio workflow settimanale, la sezione scouting è la bussola del nostro schema basket doppio blocco. Raccogliere tendenze dell’avversario sull’uso del doppio blocco: chi esegue, dove, quando (in transizione o in gioco statico). Nei scouting reports noto pattern ricorrenti: blocchi ciechi, stagger screen o flare screen che cambiano i tempi del possesso. Nella planificazione trasformo quei dati in azioni concrete: chi deve agganciare, dove inserire il p&r e quale variante di blocco privilegiare sul lato forte. Sulla lavagna tattica disegno le sequenze e assegno responsabilità, così che la squadra reagisca con decisione durante la sessione di allenamento.

Integrazione dei scouting reports nello sviluppo di plays e contromisure nelle practice plan è la chiave. Creo una serie di scout plays mirate per sfruttare i punti deboli dell’avversario: isolare il ball handler contro una difesa restia agli switch e anticipare la rotazione dopo un blocco. Sulla lavagna costruisco una breve sequenza: screen doppio, seguito da p&r o stagger screen. Il pacchetto diventa parte del dossier tattico: note strutturate e obiettivi chiari per ogni atleta, supportate da clip mirate che chiariscono le scelte.

Scouting e contro-preparazione: costruire una serie di scout plays mirate e nutrire la settimana con dati reali. Clip di avversari e annotazioni tattiche guidano la settimana: piano di allenamento, whiteboard e breve video clip per lo scenario di doppio blocco contro avversario. L’analisi difensiva e i Video clips mostrano cosa va perfezionato.

Varianti e spacing: flare, stagger e adattamenti difensivi

Nel sistema schema basket doppio blocco, le varianti come flare screen e stagger screen cambiano lo spacing e le letture che la guardia deve elaborare. In campo, la palla arriva, la difesa si riorganizza; il lettore deve scegliere tra un tiro sul lato debole o un drive deciso. Nel piano settimanale, definisco dove introdurre queste varianti e come comunicarle attraverso la spaziatura tra i giocatori.

Le difese reagiscono in modo diverso: hedge, switch o drop. Le letture difensive cambiano a seconda che il bloccatore sia cieco o aperto, e se la lettura punta al tiro o al passaggio. Con il doppio blocco come base, preparo adattamenti mirati nelle letture del bloccante e del bloccatore: cambiare l’angolo di blocco, incanalare letture diverse e mantenere la chiarezza delle opzioni.

Nel workflow settimanale, integro le varianti nel piano con diagrammi sulla tavola tattica e clip reali: mostro su diagrammi come flare screen e stagger si dispongono, e poi proietto un breve clip dall’ultima partita. La scouting beleška evidenzia come la difesa ha reagito, con indicazioni per gli aggiustamenti futuri. In questa fase, le varianti si inseriscono in sequenza per non sovraccaricare l’attenzione dei giocatori.

Una playlist dedicata permette di mostrare diverse esecuzioni e mantenere la chiarezza pedagogica. Prepara una playlist per flare e una per stagger, collegando ogni clip a una specifica lettura difensiva e a una lettura di spacing. Con le clip disponibili, lo staff può confrontare le varianti e i giocatori hanno riferimenti concreti nel contesto del doppio blocco.

Il coach annota note mentre i giocatori guardano, schema basket doppio blocco progredisce durante la sessione.

Checklist settimanale per un doppio blocco efficace

Nel mio workflow settimanale, la checklist settimanale per un doppio blocco efficace è la bussola che guida tutto il lavoro. Durante la pianificazione del training, definisco obiettivi chiari: cosa voglio che i giocatori eseguano con precisione nel blocco doppio. Il focus resta sullo schema basket doppio blocco e su come tradurlo in una serie di esercizi coordinati, con reparti e assistenti allineati.

Per i drill mirati, strutturo una progressione chiara sul piano di allenamento: blocco/bloccato, angularità, tempo di passaggio e spaziatura. Sulla tavola tattica descrivo movimenti chiave, traiettorie e tempi di esecuzione. Ogni drill è legato a un output misurabile e facilmente spiegabile agli assistenti e ai giocatori.

Revisione video quotidiana o post-allenamento: raccolgo clip corte che mostrano l’inserimento corretto del blocco e dove serve migliorare la comunicazione tra i lettori difensivi. Le clip video finiscono nelle playlist pratiche, pronte per la condivisione con giocatori e staff. Questo passaggio, insieme al lavoro sull’allineamento tattico, accelera la correzione.

Verifica delle note di scouting e allineamento con le tattiche di avversari: confronto su come difendono i blocchi, quali blocchi hanno risposte diverse, e come reagire con screen doppio, stagger screen e flare screen. L’informazione del scouting va integrata nel piano settimanale, con un PDF del piano e l’assegnazione di compiti agli assistenti.


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Domande frequenti

Che cosa è il doppio blocco nel basket e perché serve?

Il doppio blocco è l’azione in cui due bloccatori creano spazio per il portatore di palla. L’obiettivo è forzare una lettura difensiva e aprire percorsi per tiri o penetrazioni. Inserito nel piano settimanale, permette di gestire timing, distanze e transizioni tra blocco semplice e varianti.

Come si realizza il doppio blocco: step-by-step?

Dal punto di vista operativo, si parte da chi guida l'apertura, poi si allinea il primo bloccante e il bloccato, con un release del portatore. Esegui i passaggi in sequenza con un corretto timing tra blocco e taglio, passando da esecuzioni statiche a un flusso dinamico e sincronizzato con la difesa.

Quali varianti esistono nel doppio blocco (flare, stagger, slip)?

Le varianti offrono ritmo e risposte diverse: flare screen sposta il blocco verso l’esterno, stagger screen allinea i bloccanti in linee diagonali, e lo slip permette al portatore di recuperare velocità una volta liberato. Inseritele gradualmente nel piano settimanale, passando da letture difensive a opportunità di tiro o penetrazione.

Qual è lo scopo principale del doppio blocco?

Lo scopo principale è creare spazio per il portatore e guidare la difesa in scelte rapide. Il doppio blocco genera soluzioni immediate: tiri, penetrazioni o drop pass per il passaggio. Inserito nel piano settimanale, allena timing tra blocco e uscita, letture difensive e rotazioni sul perimetro.

In quali situazioni si usa spesso il doppio blocco?

È utile contro difese che mostrano switch o aiuti tardivi, per creare un mismatch o aprire la penetrazione in transizione. Nella fase offensiva si usa spesso all'inizio dell'attacco o in situazioni di gioco organizzato, mirando a forzare le rotazioni difensive e liberare tagli o tiri esterni.

Qual è la differenza tra doppio blocco e blocchi singoli?

Il doppio blocco imposta due bloccanti offrendo spacing e varianti rispetto ai blocchi singoli. In pratica si amplia la scelta tra tagli, tiro o p&r, mentre i blocchi singoli creano meno opzioni e richiedono reazioni più immediate. L’allenatore decide quando utilizzare l’uno o l’altro in base al match-up e agli obiettivi settimanali.

Come reagisce la difesa al doppio blocco?

La difesa reagisce adattando la coverage: può scegliere lo switch per evitare vantaggio immediato, oppure mantenere l’assignazione e ruotare. Altre risposte includono l’hedge e la chiusura del passaggio. L’allenatore deve leggere la situazione, allenare segnali e conservare coerenza tattica nel piano settimanale.

Goran Huskić
About Goran Huskić
Founder of CourtSensei · Active basketball player

Goran is the founder of CourtSensei and an active basketball player. He builds CourtSensei to give coaches the same workflow tools the pros use — practice planning, scouting reports, and shareable playlists — without the bloat.